Il borgo di CAVA DE’ TIRRENI | Cosa fare e cosa vedere?
Il borgo di CAVA DE’ TIRRENI | Cosa fare e cosa vedere?

Il borgo di CAVA DE’ TIRRENI | Cosa fare e cosa vedere?

Cava de’ Tirreni è un borgo medievale situato alle spalle della Costiera Amalfitana, nascosto tra i Monti Lattari e vicinissimo a Salerno. Per questo motivo, e non solo, merita di essere visitata se soggiorni a Salerno o in Costiera Amalfitana, ma può essere anche un’ottima base dove soggiornare se vuoi visitare i dintorni. Continua a leggere per scoprire cosa vedere con un itinerario a piedi nel centro storico, altrimenti se cerchi idee su cosa fare a Cava de’ Tirreni, leggi: Cosa fare a Cava de Tirreni? Le ESPERIENZE da provare

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Un pò di storia ed informazioni utili su Cava De’ Tirreni

Da sempre meta di illustri visitatori e famosa come centro di villeggiatura, Cava de’ Tirreni ha attirato sia per la bellezza del paesaggio, sia per il suo clima, moltissimi artisti tra cui uno scrittore, Paul Valery, che la definì “una valle Svizzera con gli ulivi, con il mare e il sole di Napoli”. Forse non aveva tutti i torti, infatti, l’appellativo di “Piccola Svizzera” è ancora oggi utilizzato per descrivere questo borgo che continua ad attirare i visitatori più curiosi.

I primi abitanti di Cava de’ Tirreni, furono i Tirreni, appunto. Questi non erano altro che gli Etruschi, sotto il cui controllo vi era anche Vietri sul mare (ne parlo qui) e Cetara (ne parlo qui). Successivamente non mancarono i Romani e, poi, i Longobardi, che fecero costruire una serie di antiche torri, destinate però non all’avvistamento dei saraceni, come quelle presenti in Costiera Amalfitana, ma per giocare al Gioco dei Colombi. Oltre alle torri, i Longobardi costruirono grandi casali sparsi sulle colline, i quali, economicamente e produttivamente autosufficienti, iniziarono a trasformare Cava de’Tirreni in un “Borgo”.

Nata come semplice insediamento di casali e di botteghe, durante il Medioevo, Cava de’ Tirreni ha sviluppato sempre di più il suo centro storico, dando vita al “Borgo Scacciaventi”, un concentrato di botteghe ed insediamenti residenziali, caratterizzato da una lunga strada tutta costeggiata da portici e palazzi storici, rendendola così unica come la conosciamo oggi. 

Ripercorriamo insieme qui di seguito un itinerario a piedi perfetto per una passeggiata a Cava de’ Tirreni, in cui potrai ammirare i punti più importanti da vedere durante la tua visita. Potrai percorrere l’itinerario a piedi nella direzione da me proposta, prendendo come punto di partenza il Santuario Francescano, oppure partendo dal palazzo Coppola, nei pressi della stazione dei treni. 

Per poterti muovere in modo più autonomo e avere tutte le informazioni utili a portata di smartphone, scrivimi su Whatsapp per ottenere la mappa interattiva di Cava de’ Tirreni! Aspetto un tuo messaggio!

Passeggiata a Cava de’ Tirreni: itinerario a piedi nel centro storico

borgo scacciaventi
Visita il profilo IG di Marica Di Domenico: @mattidido

1 – Piazza San Francesco ed il Santuario Francescano

Iniziamo il nostro itinerario a piedi da Piazza San Francesco. Prima di imboccare il centro storico con il Borgo Scacciaventi, soffermiamoci sulle due chiese presenti in questa piazza, perché entrambe rappresentano un simbolo della città di Cava de’ Tirreni e della sua storia. La Chiesa di San Francesco, risalente al 1500, è stata più volte danneggiata da terremoti e poi durante la seconda guerra mondiale, fino ad essere rasa al suolo dal terremoto del 1980. Ogni volta ricostruita, può essere considerata il simbolo della tenacia degli abitanti di Cava de Tirreni che non si arrendono di fronte alle difficoltà. Vicino alla chiesa si trova il Convento dei frati minori, i quali hanno mantenuto viva la tradizione del presepe realizzando un percorso presepiale permanente esteso oggi per circa 1000 m2. Oltre al presepe c’è una biblioteca, il centro di accoglienza “Casa del pellegrino”, l’ostello e la Mensa dei poveri.

2 – La Chiesa di Santa Maria dell’Olmo

La Chiesa di Santa Maria dell’Olmo merita davvero di essere visitata perché al suo interno nasconde un vero e proprio albero! Si tratta di un grande olmo, sui cui rami, secondo la leggenda, venne ritrovato un quadro con l’immagine di Maria. Dopo svariati tentativi di spostare la sacra immagine in luoghi più riparati, quest’ultima ricompariva miracolosamente sul luogo delle apparizioni precedenti. Fu per questo motivo che la Chiesa venne edificata proprio in quel sito.  In realtà, nel luogo in cui oggi sorge la Chiesa, esisteva già una piccola cappella dedicata a Maria, che sorgeva proprio nel punto di incontro delle strade che collegavano Napoli e Salerno. Proprio questa posizione centrale di Cava de Tirreni, favorevole agli scambi commerciali, contribuì allo sviluppo del Borgo Scacciaventi con le sue innumerevoli botteghe.

3 – Il Borgo Scacciaventi nel cuore del centro storico di Cava de’Tirreni

Il Borgo Scacciaventi è la parte più antica e più caratteristica del centro storico di Cava de’ Tirreni. Centro nevralgico dell’attività commerciale e sede delle botteghe, pian piano, il borgo Scacciaventi iniziò ad ospitare anche le case degli artigiani.  Fu proprio una delle prime famiglie ad abitarvi che diede il nome al Borgo, la famiglia Scacciaventi. Una bizzarra casualità, però, vuole che lo stesso nome si riferisca alla peculiarità di questa tipologia costruttiva di proteggere dalla pioggia e dal vento.

Ancora oggi, sopra le insegne dei negozi, è possibile osservare finestrelle e balconcini delle antiche “case bottega”. Passeggiando sotto i portici di Cava de’ Tirreni, che si susseguono per circa mezzo chilometro, potrai rivivere la frizzante atmosfera di questo piccolo centro che un tempo era animato da botteghe di artigiani. Cava de’ Tirreni era famosa in tutto il territorio di Napoli, soprattutto per l’arte della tessitura. Dove un tempo passava la Via Regia, che collegava Salerno e Napoli, oggi potrai notare la vivacità di questo centro, dove parte delle botteghe storiche sono state sostituite da moderni negozi, per cui Cava de’ Tirreni è una meta ideale per lo shopping.

4 – Piazzetta Passaro e Palazzo San Giovanni

Nel punto in cui termina il Borgo Scacciaventi è possibile ammirare il palazzo dell’ex Mediateca. Originariamente questo palazzo era una chiesa che, dopo essere stata sconsacrata nel 1865, venne utilizzata per comizi, come cinema, come ufficio postale ed infine fu adibita a Pretura e, prossimamente, ospiterà un nuovo Palazzo delle Arti. Dal vicoletto che costeggia il palazzo è possibile accedere ad una nuovissima piazzetta da poco inaugurata, Piazzetta Passaro, interamente realizzata in pietra lavica ed intitolata alla famiglia Passaro, gli stilisti di abiti da sposa più famosi della città di Cava de’ Tirreni. In fondo alla piazza si può ammirare una vera e propria opera d’arte: una fontana in ceramica a muro, simbolo della maestria dell’arte ceramica che caratterizza la città di Cava de’ Tirreni.

Attraverso un cancello, se è aperto, oppure tornando sul corso principale, è possibile raggiungere Palazzo San Giovanni. Il complesso di San Giovanni, che inizialmente ospitava il convento delle suore di Santa Chiara, con il suo cortile pergolato ed il suo ampio terrazzo, oggi ospita un bar, ristorante ed uno dei più belli rooftop bar a Cava de’ Tirreni dove fare un ottimo aperitivo e da cui ammirare la piazzetta, Monte Finestra e Monte Castello, e magari anche il tramonto!

5 – Il Duomo di Cava e la Fontana dei delfini

Proseguendo lungo il corso di Cava de’ Tirreni, si giunge alla Piazza del Duomo di Cava, più precisamente il Duomo di Santa Maria della Visitazione, che sorge in cima ad un’ampia scalinata di fronte allo spiazzale in cui è presente la Fontana dei Delfini. Il mio consiglio è proprio quello di salire la scalinata per entrare nella chiesa, oppure anche solo per ammirare il bellissimo scorcio con la decorazione a rosa dei venti che circonda la fontana, incorniciata dalla bellezza dei portici e dal Monte Castello che completa il quadro.
Il Duomo venne costruito tra il 1517 ed il 1587, dopo che Papa Leone X sancì l’autonomia di Cava de’ Tirreni dall’abbazia della Santissima Trinità, di cui parlo più avanti.

cava de tirreni cosa fare
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6 – Piazza Abbro e la scacchiera

Salendo lungo la strada piena di bar che costeggia il Duomo, si raggiunge Piazza Abbro in cui noterai il monumento ai caduti di tutte le guerre e di fronte il Palazzo di Città, che in passato è stato un teatro dal 1878 al 1946, con la rappresentazione di operette e concerti di musica bandistica. Ciò che non noterai subito, invece, è l’enorme scacchiera sotto i tuoi piedi! Se sei un appassionato di scacchi, non puoi perderla!

7 – La villa comunale

Vicino Piazza Abbro con la sua scacchiera, c’è la Villa Comunale di Cava de’ Tirreni. Fu proprio il Comune di Cava de’ Tirreni a voler trasformare un grande terreno incolto gestito dalla Congregazione di Carità insieme ad una famiglia colonica in una bellissima villa. Al termine dei lavori di realizzazione della villa, nel 1867, la villa appariva quasi come quella di oggi, con grandi aiuole, magnolie, pini selvatici e altre piante ornamentali: al centro della villa è possibile ammirare anche una grandissima vasca e sedersi su una delle panchine, oppure prendere un buon caffè nel chiosco. La Villa ha diversi ingressi: il principale di fronte Piazza Abbro, un altro si trova di fronte la chiesa di San Vincenzo, un altro su Via Crispi. Ed è proprio dirigendoti su Via Crispi che potrai accedere all’innovativo Centro per l’Artigianato Digitale

8 – Il Centro per l’Artigianato Digitale

E’ proprio a Cava de’ Tirreni che potrai visitare il Centro per l’Artigianato Digitale, primo in tutta Italia. Se ti stai chiedendo cos’è l’artigianato digitale, provo a spiegarti! L’artigianato digitale non è altro che l’evoluzione dell’artigianato che si serve delle tecnologie digitali. Gli artigiani digitali non abbandonano la manualità del loro mestiere, ma abbinano conoscenze digitali per poter potenziare la loro creatività e trovare soluzioni innovative nella progettazione delle loro creazioni artistiche. Le tecnologie adoperate sono robot, apparecchi elettronici, stampanti 3D, che aiutano gli artigiani che lavorano il legno, il vetro, la ceramica ed i tessuti, in particolare. Nato negli Stati Uniti nel 2000, l’artigianato digitale, combinando tradizione, innovazione e progresso, è arrivato in Italia, in particolare a Cava de’ Tirreni, borgo dove l’artigianato ha sempre rappresentato una delle principali attività.

Nel Centro per l’artigianato digitale di Cava de’ Tirreni, gli artigiani digitali, conosciuti anche come makers, nei loro spazi di coworking, hanno ripensato le attività tradizionali in ottica moderna, sperimentando nuovi modelli di produzione, supportati dalla tecnologia. Oggi è possibile ammirare non solo le loro creazioni ed i loro manufatti artigiani presenti nei loro shop, ma anche osservarli direttamente mentre danno vita alle loro creazioni. Visitare il Centro per l’artigianato digitale è assolutamente una delle cose da fare a Cava de tirreni, perchè permette di vedere l’evoluzione dei vecchi mestieri portati avanti nei secoli dagli artigiani di Cava de’ Tirreni e della Costiera Amalfitana. Una tradizione che si contraddistingue in tutto mondo nel campo della lavorazione dei tessuti e della pelle, nell’arte della ceramica e del vetro. Il Centro è aperto dal lunedì al sabato, dalle 08.00 alle 20.00 e si trova in Viale Crispi, 14.

L’ Abbazia Benedettina sulla Badia di Cava de’ tirreni

A soli tre chilometri dal centro della Città di Cava de’ Tirreni sorge l’Abbazia Benedettina della SS. Trinità, nella località della Badia, tra i boschi ai piedi di Monte Finestra, in un luogo magico in cui il panorama si affaccia sul mare, la piana del Sele ed i monti del Cilento, incorniciati dai monti che avvolgono la città. 

La Badia fu fondata da un nobile salernitano, Sant’Alferio, che nel 1011 si era ritirato a vita eremitica in una grotta alle pendici di Monte Finestra. Nonostante la sua vita da eremita, riuscì ad attirare molti discepoli e a costruire un piccolo monastero, che, grazie ad un nipote, divenne a poco a poco un centro di aggregazione monastica, fino a quando papa Urbano II, visitò l’Abbazia e ne consacrò la basilica nel 1092. Nel corso dei secoli l’abbazia fu rinnovata architettonicamente e trasformata in un’opera d’arte. I rivestimenti in marmi policromi, i pavimenti in maiolica, i capitelli romanici e gli archi rialzati, rendono la basilica un luogo che vale davvero la pena di visitare, anche per i meno religiosi e più appassionati di arte. Oltre ad essere un luogo magico e suggestivo, l’Abbazia Benedettina è la meta perfetta per gli amanti del trekking e delle passeggiate in montagna. Proprio dalla vallata raggiungibile con le scale poste dinanzi all’ Abbazia, è possibile imboccare uno dei tanti sentieri che percorrono l’Alta Via dei Monti Lattari e permettono di raggiungere anche la Costiera Amalfitana.

Spero che questo articolo sia stato utile a conoscere un pò di più questo borgo e soprattutto ad organizzarti al meglio su cosa fare vedere a Cava de’ Tirreni! Non dimenticarti di scrivermi per qualsiasi informazione e per ricevere la mappa interattiva!

Grazie per la lettura! Aspetto un tuo messaggio!

roberta

Ringrazio di cuore Marica Di Domenico per le bellissime foto di Cava de’ Tirreni! Visita il profilo IG di Marica Di Domenico: @mattidido

2 commenti

  1. Sylvie

    Interessantissimo.
    Mi permetterà di suggerirLe forse di aggiungere che a Cava venne ad abitare Gaetano Filangieri con la famiglia negli ultimi anni della sua vita.
    Sarei stata felice di sapere se la casa dove abito’ è identificabile.
    Grazie di cuore

    1. Roberta.digio

      Grazie mille Sylvie!
      La casa dove abitò Gaetano Filangieri era l’Ex Hotel Victoria (Villa Eva). Gaetano Filangieri abitò in questa villa dal 1783 e fu proprio qui che completò la sua maggiore opera “La scienza della Legislazione”. Questa villa divenne poi di proprietà dei Della Corte che vi impiantarono nel 1830 un Albergo che prese il nome di Hotel Victoria. Successivamente diventò Ospedale per i prigionieri durante il primo conflitto mondiale e poi diventò Villa Eva. A seguito del terremoto del 1980, che diede il colpo di grazia alla struttura, è stata ristrutturata ed adibita a civili abitazioni.
      Lascio qui il link ad un’antica cartolina che rappresenta la villa: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Cava_Villa_Eva.jpg

      Sto facendo maggiori ricerche attualmente, anche per conoscere di più sul palazzo baronale della famiglia Filangieri che si può visitare a Lapio, in provincia di Avellino (un paesino molto carino che vale la pena visitare!)

      Un caro saluto,

      Roberta

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