Storia di Salerno | Salerno, città nord-europea

La storia di Salerno inizia con gli Etruschi, come gran parte delle città della Costiera Amalfitana. Successivamente, Salerno fu colonia romana, i quali ne cambiarono il nome originario “Irna” in “Salernum” e fondarono il castrum romano sul monte Bonadies. Come tutte le altre città del meridione e della costa, Salerno fu invasa dai barbari e passò sotto il dominio dei Goti e dei Bizantini. Il massimo splendore per la città di Salerno si ebbe, però, con l’arrivo dei Longobardi, i quali costruirono, sulle mura del castrum romano, l’imponente Castello Arechi, successivamente modificato ed ampliato dai Normanni, loro successori, il quale domina ancora oggi Salerno dall’alto. 

Oltre lasciare in eredità questo luogo magico, Longobardi e Normanni hanno lasciato alla città di Salerno una forte connotazione nord-europea. Ed ecco che Salerno, tra le più belle città del Sud-Italia, ha anche un altro volto: quello di città nord-europea. In che senso? Un appassionato della storia di Salerno, mi ha illustrato le ragioni di questa caratteristica ed io voglio condividerle con voi in questo articolo.

salerno
Vista di Salerno dal Castello Arechi

Avendo oggi raggiunto, dopo tanti sforzi, l’Unità geo-politica di tutto il continente Europeo, si vuole ricordare che la città di Salerno, già nel passato, più di altre città del sud d’Italia e dell’Italia stessa ha avuto sin dal basso Medioevo una forte connotazione nord-europea. Quindi in questo articolo si vuole invogliare il lettore europeo alla ricerca di tracce che ricordano la sua origine anche in un territorio che mai immaginerebbe a lui familiare. Anzi si può affermare che pure buona parte degli abitanti di Salerno sono, nell’aspetto fisico, simile alla sua genia.

In breve si ricorda che Salerno nel VI secolo d.c. divenne Longobarda, essendo annessa al Ducato di Benevento. Da dire che gli stessi Longobardi furono destinati al Sud d’Italia da Carlo Magno, il quale avendoli estromessi dai territori del nord d’Italia li fece trasferire e li rese Vassalli della Chiesa alla quale fu destinato ed affidato il sud d’Italia.

Verso il 774 d.c. il Principe Arechi II trasferì la sede del Principato a Salerno, poi nell’anno 839 d.c. divenne Principato autonomo, così costituendosi due Principati. In questo periodo la città di Salerno si vide prospera e ricca.

Verso l’anno 1020 date le continue incursioni, dal mare della navi (fuste) Saracene, la forza dei Longobardi fu messa a dura prova tanto da doversi avvalere di mercenari Normanni; questi per puro caso (in transito da Salerno e provenienti da pellegrinaggio in Gerusalemme) furono impiegati per contrastare una delle solite incursioni Saracene. 

Tanto valoroso fu il loro apporto che la nobiltà Longobarda ed il popolo stesso si prodigo per farli restare, anzi promuovendo la chiamata di altri cavalieri dalla Normandia. I Normanni (nord man) altro non erano che vichinghi, discesi, per incursioni, dalla Norvegia in Francia e lì stanziatisi pure in virtù di matrimonio regale tra il loro capo Rollone (Rolf Ganger) con una discendente Carolingia, figlia di Carlo il semplice, questo verso l’anno 896 d.c.Come già accennato.

I Normanni, col tempo, divennero, per potere e forza, superiori ai Longobardi fino a prevalerli nell’anno 1076 per mano del Duca Roberto di Altavilla detto il Guiscardo (astuto), sposato con la Principessa Sichelgaita, la sorella dello spodestato Principe Gisulfo II.

Da questo momento, Salerno acquisisce una posizione centrale nello sviluppo e crescita del dominio Normanno e futuro Regno Normanno.

A cura di Maurizio Manzo, salernitano ed appassionato della storia della sua città.

Spero che questo focus sulla storia di Salerno abbia acceso nel lettore la curiosità di visitare questa bellissima città. Molto spesso, viaggiare, oltre che conoscere nuovi luoghi e nuove realtà, è anche ricercare tracce che ricordano le proprie origini.

Cosa aspetti ad organizzare la tua prossima vacanza qui? 🙂

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